lunghezza

35 km

dislivello

3.637 m D +

durata massima

10h e 30 minuti

sentieri di montagna

97,5%

strade asfaltate

1,5%

strade bianche

1%

semi-autosufficienza

Saranno presenti sul percorso e nei ristori c.ca 40 volontari.
Lungo il percorso sono presenti 5 ristori.
E’ necessario che tutti gli atleti in gara abbiano il proprio bicchiere portatile (o soft cup).
Bicchieri di plastica non saranno presenti in nessun ristoro (think green!)

IL PERCORSO

La partenza della corsa avviene nella Piazza dei Cappuccini, in prossimità del centro di Lecco. Gli atleti proseguiranno per c.ca 300 metri in Via Santo Stefano fino ad imboccare a destra il Sentiero del Viandante (che l’amministrazione comunale lecchese ha recentemente riabilitato con delle opere di ripristino e tracciatura) che procede nel bosco. Il sentiero si svolge verso nord, con lo specchio del Lago di Lecco sempre alla propria sinistra, passando affianco alle reti paramassi fino alla località di Pradello. Qui, un breve collegamento di c.ca 200 metri su strada asfaltata porta a riprendere il sentiero nel bosco che porta, senza più interruzioni ad Abbadia Lariana. Una ripida scala in metallo permette di scendere dal tetto della galleria dell’ANAS (SS36) e di raggiungere la spiaggia di Abbadia. Attenzione: per tutti coloro che vogliono fare un giro sul percorso, ricordarsi che la scala appena citata verrà posta in loco entro il 15 aprile 2021. Pertanto, è ora possibile effettuare un test solo ed esclusivamente da Abbadia Lariana.  Per quelli che pensano di poter “saltare il muro” della galleria, ricordatevi che è alto 7/8 metri!

Da qui si segue il sentiero del Viandante passando tra le stradine degli antichi borghi di Abbadia Lariana fino a raggiungere la chiesetta di San Giorgio, nel comune di Mandello del Lario (primo ristoro. 8 km dallo start).

Si sale ora ripidi, poi si supera la SS36 sopra il ponte. Poi si piega a destra per salire alla frazione di Crebbio. Un ultimo borgo porta all’inizio del sentiero per il Manavello e il Rifugio Rosalba. Questo sale ripido, passando per un bellissimo bosco, che si fa più rado pian piano che ci si alza di quota. Un’ultima salita porta sulle pendici dello Zucco di Portorella, dove ha inizio il bellissimo sentiero a fil di cielo che porta, costantemente in cresta e con lo specchio del lago sotto i piedi, al Rifugio Rosalba (secondo ristoro; 15 km dallo start).

Ora il sentiero si dirige ad Est, lungo lo spallone spartiacque che divide la Grignetta in due versanti. Il sentiero ora inizia a fare zig zag per aggirare le torri calcaree della Grignetta, con brevi tratti con catene metalliche nuove, ma con difficoltà elementari, raggiungendo il Colle Valsecchi (15 km dallo start). Da qui si segue la traccia che traversa a Nord-Est addentrandosi nella Val Scarettone. Questo è l’unico tratto della corsa che presenta delle catene che, anche se su difficoltà contenute e su percorso sostanzialmente piano (essendo per buona parte in traversata), è preferibile affrontare senza troppa foga. Benché l’attrezzatura in posto sia ottima e benché i passaggi siano di elementare difficoltà alpinistica, i tratti a volte esposti suggeriscono prudenza (benché ci siano numerosi Trail in giro per le Alpi e nel mondo che sono di gran lunga più tecnici e “arditi”).

Un volta effettuata la traversata (che si risolve in tratti attrezzati - con suddette catene - a intermittenza, per un totale di c.ca 300 metri in linea d’aria) il comodo sentiero porta sul fondo della Val Scarettone e risale un breve tratto finale attrezzato su roccia a gradoni fino a raggiungere la Bocchetta del Giardino (16 km dallo start).

Il sentiero, ora in discesa, si addentra in uno dei luoghi più selvaggi delle Grigne. Raggiunta su comodo sentiero la Bocchetta di Campione, il sentiero inizia il suo percorso in discesa sui dossi del piccolo altopiano di Campione, raggiungendo il piccolo laghetto, visibile solo all’ultimo momento. Un breve discesa lungo il sentiero che aggira uno zucco erboso, porta all’Alpe di Campione.

Si scende ora per il sentiero a tronanti che si addentra nel bosco e che raggiunge il vallone del Torrente Pioverna (secco a fine stagione) e che conduce al bivio con il noto sentiero della Traversata Bassa, nel punto in cui l’acqua torna a scorrere del greto. Si segue la traversata verso Nord lungo il bellissimo bosco di faggi fino a raggiungere il laghetto dell’Alpe di Cova, e il soprastante rifugio Antonietta al Pialeral (terzo ristoro; 21 km dallo start).

Ora ha inizio l’ultima salita della gara. Dal rifugio si segue il sentiero che sale lungo la via estiva della Grigna settentrionale, che si sviluppa lungo l’ampio pendio di ganda della montagna e che raggiunge il Rifugio Brioschi, posto pochi metri sotto la cima della montagna (quarto ristoro; 25 km dallo start).

Il sentiero è ora in discesa fino all’arrivo. Si scende il versante settentrionale della Grigna lungo il sentiero della Ganda. Il sentiero passa attraverso un altopiano carsico caratterizzato da buchi profondi, il sogno di ogni speleologo! Stando attenti a non cadere in nessuno di questi buchi (tranquilli: sono visibili e grandi come dei campi da calcio!) si prosegue fino a raggiungere il Rifugio Bogani (quinto e ultimo ristoro; 27 km dallo start).

Ora si scende fino all’Alpe Moncodeno e si prosegue a mezzacosta lungo il versante Est della Costiera del Monte Pilastro fino a raggiungere il parcheggio del Cainallo. Da qui si segue il sentiero, poi mulattiera, che scende nel bosco in direzione Nord-Ovest fino a raggiungere le prime case dell’abitato di Esino Lario, e infine l’arrivo al Palazzetto dello Sport (arrivo; 35 km dallo start).

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